
Il programma in breve la 44ª Edizione
- Quando: 29 agosto – 7 settembre 2025 (appendice: 3 ottobre 2025 – presentazione libro)
- Dove: Como (centro storico, Basilica di Sant’Abbondio, tratti di mura medievali da Porta Torre a via Diaz), Brienno (cena medievale)
- Cosa vedere: accampamento e animazioni medievali, corteo storico finale, concerto di arpe celtiche, cero votivo
- Per chi: famiglie, appassionati di storia locale, fotografia e rievocazioni
- Risorse rapide:
Cos’è il Palio del Baradello
Il Palio del Baradello 2025 a Como è la grande festa cittadina dei comaschi: rievoca l’arrivo a Como dell’imperatore Federico I di Svevia (Barbarossa) nel 1159. Nato oltre quarant’anni fa per raccontare la storia di Como anche ai nuovi residenti, è diventato un appuntamento identitario che unisce cittadini e visitatori. È unico nel suo genere perché incastonato tra reperti romani, mura medievali, il Castello Baradello, le torri cittadine — Porta Torre, Torre di San Vitale e Torre Gattoni (Porta Nuova) — e luoghi simbolo come la Basilica di Sant’Abbondio, Piazza Duomo e il Broletto, i tratti di mura tra Porta Torre e via Diaz, Viale Cattaneo, Largo Gianfranco Miglio, via Cesare Cantù, via Paolo Giovio, Piazza Medaglie d’Oro e via Vittorio Emanuele II, oltre al lago di Como. Ogni anno la memoria collettiva rivive tra cortei, sbandieratori, musici, accampamenti e spettacoli.


Cenni storici essenziali
Dalla colonia romana al Medioevo. Nel 59 a.C. Giulio Cesare rifonda Como come colonia romana, la Novum Comum, con impianto urbano regolare. Dopo la caduta dell’Impero la città attraversa dominazioni di popoli germanici, Longobardi e Carolingi, fino all’assetto comunale in ambito vescovile intorno all’Anno Mille.
Il confronto con Milano. Tra XI–XII secolo Como e Milano combattono una guerra decennale, che si chiude nel 1127 con la vittoria milanese e decenni di restrizioni per Como. Per controbilanciare quell’egemonia, la città imbocca una linea filo‑imperiale, cercando l’appoggio del Sacro Romano Impero.
Barbarossa e le fortificazioni. Con Federico I di Svevia (Barbarossa) si consolida l’alleanza tra Como e il Sacro Romano Impero: nel 1158 ripartono la riedificazione e l’ampliamento delle mura e il restauro/potenziamento del Castello Baradello (grande torre e nuove strutture). Si innalzano anche le torri urbane: Porta Torre, San Vitale e Porta Nuova/Torre Gattoni. Questo sostegno si inserisce nelle campagne imperiali contro Milano, che culmineranno nella resa e distruzione della città nel 1162.
Marzo 1159: la visita imperiale. L’arrivo di Federico I sul Lario (secondo alcune fonti con Beatrice di Borgogna) è celebrato con giochi, tornei, banchetti e feste: l’episodio che oggi il Palio rievoca.
Il Palio moderno. La prima edizione della rievocazione contemporanea risale al 5 giugno del 1980, promossa dai borghi di Breccia, Camerlata, Rebbio e Prestino; negli anni si aggiungono altre contrade e comuni limitrofi, trasformando l’evento in una grande festa cittadina.
Chi era Federico Barbarossa
Federico I di Svevia (ca. 1122–1190), della dinastia Hohenstaufen, fu duca di Svevia (come Federico III), re dei Romani dal 1152 e imperatore del Sacro Romano Impero dal 1155. Sposò Beatrice di Borgogna, ereditando domini transalpini, e perseguì l’obiettivo di riaffermare l’autorità imperiale in Italia: guidò più spedizioni nella Penisola, entrando in tensione con diversi comuni e con il papato. Dopo la celebre sconfitta di Legnano (1176) contro la Lega Lombarda, la Pace di Costanza (1183) riconobbe ampie autonomie comunali pur salvaguardando la dignità imperiale. Morì durante la Terza Crociata (1190), annegando nel fiume Saleph (oggi Göksu) in Anatolia. In Italia era detto “Barbarossa” per la caratteristica barba rossa.
Per Como, Barbarossa fu un alleato: sostenne nel 1158 la ricostruzione e l’ampliamento delle mura e il rafforzamento del Castello Baradello, e nel marzo 1159 visitò la città tra feste e cerimonie, episodio al centro della rievocazione del Palio.

Perché è importante per Como
Il Palio del Baradello conta per Como perché custodisce identità e memoria: riporta tra la gente la vicenda di Barbarossa, delle mura e del Baradello, rinsaldando il senso di appartenenza dei comaschi. È anche un luogo di educazione e divulgazione, dove scuole, famiglie e associazioni si ritrovano tra rievocazioni, laboratori e attività didattiche. Al tempo stesso valorizza il patrimonio cittadino — dalla Basilica di Sant’Abbondio alle mura e alle torri, dal Duomo con il Broletto fino al Castello Baradello — e alimenta un turismo culturale che racconta la città oltre il solo lago. Soprattutto, è un’impresa corale di comunità e volontariato: borghi, contrade e realtà locali mettono insieme energie, competenze e passione.


Come funziona tradizionalmente (le gare e i borghi)
Tradizionalmente il Palio è una sfida cavalleresca tra borghi e contrade: ogni borgo schiera un corteo con Capitano, Dama, Araldo e figuranti, e un gruppo di atleti che si cimenta in più prove. Punti e classifiche maturano lungo le settimane degli eventi; la somma finale assegna il Pallium, il drappo d’artista consegnato in Duomo davanti alla città.
Quest’ anno, con rammarico, le gare non si svolgeranno e quindi il drappo non verrà assegnato, vista l’intenzione da parte del nuovo direttivo di dare una nuova impronta organizzativa al Palio per renderla più attenta alla filologicita’ storica e più appetibile al turismo. Restano però momenti di festa con esibizioni e cerimonie in attesa di un 2026 carico di novità.
Tradizionalmente, tra le prove più attese spiccano il tiro con l’arco e la Cariolana. Il tiro con l’arco, ambientato ai piedi del Castello Baradello, è una prova di precisione su bersagli regolamentari: in alcune edizioni tirano anche i Capitani, mentre gli arcieri dei borghi contribuiscono al risultato con serie di tiri cronometrate o a punteggio (la formula varia a seconda del regolamento dell’anno). La Cariolana è invece una corsa a tempo nel cuore del centro storico: un atleta spinge una carriola in legno con un compagno a bordo lungo un circuito cittadino delimitato da transenne e birilli; contano il crono e l’assenza di penalità per tocco/abbattimento degli ostacoli.
Nel repertorio storico figurano anche la regata delle “Lucie” — le tipiche barche lariane con vogazione in piedi, simbolo di tradizione lacustre — e sfide come il tiro alla fune, oltre a rievocazioni scenografiche (ad esempio lo “sbarco del Barbarossa”). Accanto alle gare, sbandieratori e musici animano piazze e cortili con esibizioni coreografiche sono parte integrante dell’atmosfera del Palio insieme alle dimostrazioni di scherma storica, danze e attività per famiglie.
Edizione 2025: per ragioni organizzative non sono previste gare e non verrà assegnato il drappo. Ce ne dispiace — sappiamo quanto le sfide tra borghi siano nel cuore dei comaschi. Restano comunque esibizioni, cerimonie e animazioni medievali lungo il programma ufficiale, per vivere insieme lo spirito del Palio.
Palio del Baradello 2025 (Como): programma e date – Guida pratica
Venerdì 29 agosto
- 20:00 — Cena medievale — Pontile sul lago di Brienno. Cena a cura del Borgo di Brienno, con intrattenimento.
Sabato 30 agosto — Fiera di Sant’Abbondio
- 10:00 — Allestimento del campo medievale — Area chiesetta SS. Cosma e Damiano. Giochi antichi, lectio, arcieri, scherma storica, tessitura, tombolo.
- 10:30 — Lectio sulla vita nel Medioevo — Area chiesetta SS. Cosma e Damiano. A cura di Messer Raniero; presentazione programma giornata.
- 11:00 — Danze medievali — Area chiesetta SS. Cosma e Damiano. Con il corpo di ballo Dame del Lago.
- 18:00 — Offerta del cero votivo — Basilica di Sant’Abbondio.
- 19:00 — Accoglienza dell’Imperatore/Imperatrice — Accampamento medievale (area fiera). Cerimonia di benvenuto e giuramento dei capitani.
- 20:00–22:00 — Esibizioni di sbandieratori e musici e scherma storica — Accampamento medievale.
Domenica 31 agosto — Fiera di Sant’Abbondio
- dalle 10:00 — Fiera con accampamento — Sotto le mura medievali (Porta Torre → via Diaz). Investitura a Cavaliere/Dama per i bambini; artigiani e giochi.
Giovedì 4 settembre
- 20:30 — Concerto di arpe celtiche — Basilica di Sant’Abbondio.
Domenica 7 settembre
- dalle 14:00 — Gran Corteo Storico — Da V.le Cattaneo (Torre Gattoni) a Piazza Duomo: V.le Cattaneo → Largo G. Miglio → Via C. Cantù → Via P. Giovio → P.za Medaglie d’Oro → Via V. Emanuele → P.za Duomo. Esibizioni finali in piazza.
Venerdì 3 ottobre (appendice)
- 17:45 — Presentazione del libro “Il Barbarossa” (Prof. Franco Cardini) — Casa Divina Provvidenza, Via T. Grossi 18, Como.
Nota: il programma può subire variazioni; verificare eventuali aggiornamenti sui canali ufficiali.
Dove vedere il Palio (consigli)
- Partenza del Corteo: Viale Cattaneo (Torre Gattoni) — ideale per vedere la formazione dei gruppi (arriva in anticipo).
- Lungo il percorso: Largo G. Miglio, Via C. Cantù, Via P. Giovio, P.za Medaglie d’Oro, Via V. Emanuele — tratti suggestivi ma più stretti.
- Arrivo in Piazza Duomo: esibizione finale con sbandieratori e musici; zona molto affollata, (valuta di arrivare con un discreto anticipo.)
- Fiera e accampamento: sotto le mura da Porta Torre a via Diaz — spazi comodi per famiglie e fotografia.
- Basilica di Sant’Abbondio: cerimonie (cero votivo) e arpe celtiche: acustica e atmosfera che sanno emozionare, perfette per chi ama la musica antica.
- Cena a Brienno (29/08): pontile sul lago, scenografico al tramonto.
Info pratiche
- Dalla Maison de Geraldine (in treno): Per chi viene da fuori porta, la nostra casa vacanze è un punto di partenza strategico per esplorare il territorio; il treno è la soluzione più comoda per evitare ZTL e problemi di parcheggio. Scendi a Como Borghi per la Basilica di Sant’Abbondio, Porta Torre e i tratti di mura (≈10–15 min a piedi); scegli Como Lago se punti a Piazza Duomo e al lungolago (≈10 min a piedi). Entrambe servite da Ferrovie Nord.
- Parcheggi suggeriti:
- Parcheggio Centro Lago – Via Alessandro Sant’Elia 6
- Autosilo Via Auguadri (Tribunale) – Via Adriano Auguadri 1
- Parcheggio Valduce, Viale Lecco
- Parcheggio zona Basilica di Sant’Abbondio – Via Regina Teodolinda
- Parcheggio della santarella
- Autosilo Val Mulini – Via dei Mulini
- In alternativa, lascia l’auto nelle aree di cintura e percorri 10–15 min a piedi verso le zone evento.
- Accessibilità: il centro storico presenta pavimentazioni storiche (pietra/cubetti) e alcune pendenze; consigliate scarpe comode è inoltre adatto e praticabile da passeggini o sedie a rotelle. Lungo le mura tra Porta Torre e via Diaz gli spazi sono ampi e per lo più pianeggianti, comodi per famiglie. Durante il corteo le vie centrali possono essere affollate: meglio arrivare in anticipo e scegliere punti con uscite laterali. Per il concerto in Basilica di Sant’Abbondio verifica in anticipo eventuali accessi senza gradini e la presenza di posti riservati/assistenza con l’organizzazione o i volontari.
- Meteo: per pioggia forte alcune attività potrebbero essere rinviate/spostate; controlla gli aggiornamenti ufficiali.
Grazie e arrivederci al 2026
Un grazie di cuore all’Associazione Palio del Baradello, al Consiglio direttivo, ai borghi e a tutti i volontari che, anche in un’edizione senza gare, hanno custodito lo spirito della festa cittadina. Da parte della redazione di questo Blog vi auguriamo che il 2026 segni un rilancio in grande stile, con un programma ancora più ricco e — perché no — il ritorno del drappo. Ci vediamo al prossimo Palio!
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