Carnevale di Schignano 2026: Brüt e Beii, il carnevale più autentico del Lago di Como

Carnevale di Schignano 2026: adulto e bambino in costume con maschere in legno e copricapi floreali.
Schignano, il Carnevale più autentico del comasco: maschere in legno, costumi e tradizione che passa di generazione in generazione Foto: Fabio Lodi Rizzini

Se stai cercando un Carnevale vero, fatto di vicoli in pietra, campanacci che rimbombano e maschere in legno scolpite a mano, metti in agenda il Carnevale di Schignano 2026. Qui non si “assiste” soltanto a una sfilata: si entra in un rito popolare che da secoli racconta (con ironia e un pizzico di follia) la sfida eterna tra chi ha poco e chi ha tanto.

Nel 2026 le giornate più attese sono sabato 14 febbraio e soprattutto martedì 17 febbraio (Martedì Grasso), con la famosissima “fuga del Carlisep” e il rogo finale. L’ingresso alle sfilate è gratuito.

Vuoi organizzare un weekend perfetto di Carnevale senza stress? Nel pillar trovi la panoramica completa di tutti gli eventi in provincia: Leggi la guida Carnevale Como 2026.


Le date clou del Carnevale di Schignano 2026

Il Carnevale di Schignano segue il rito romano e, come tradizione locale, “parte” simbolicamente già a inizio gennaio (notte tra il 5 e il 6). Ma è a febbraio che succede la magia, con tre appuntamenti principali:

  • Domenica 8 febbraio 2026 – Carnevale dei Bambini (prima sfilata)
  • Sabato 14 febbraio 2026 – corteo tradizionale + cena e balli
  • Martedì 17 febbraio 2026 – corteo tradizionale + fuga del Carlisep + rogo

Programma ufficiale 2026 (orari e luoghi)

Bambina in abito tradizionale del Carnevale di Schignano con fuliggine sul volto e fazzoletto in testa, in posa sorridente
Il lato più dolce del Carnevale: i costumi tradizionali anche per i più piccoli. Foto: Giovanni Ledda.

Domenica 8 febbraio 2026 — Carnevale dei Bambini

La prima giornata è il modo migliore per “assaggiare” l’atmosfera senza la folla del Martedì Grasso: ci sono le maschere tradizionali, ma anche i costumi dei più piccoli.

  • Ore 14:00 – ritrovo in Piazza San Giovanni (Occagno) delle maschere “in miniatura”
  • Ore 14:30 – sfilata fino ad Auvrascio e ritorno

A fine sfilata: cioccolata calda e chiacchiere per tutti presso la Società di Mutuo Soccorso di Retegno.

Maschera tradizionale del carnevale in provincia di Como a Schignano con ombrellino e copricapo floreale durante la sfilata.
Tra fiori, merletti e maschere in legno: l’anima più autentica del Carnevale di Schignano.
Crediti Foto: Fabio Lodi Rizzini

Sabato 14 febbraio 2026 — Corteo tradizionale + serata

Il sabato è già “Carnevale vero”: iniziano i rituali con i Sapeur e poi parte la sfilata tra le frazioni.

  • Ore 13:45 – incontro con i Sapeur
  • Ore 14:15 – ritrovo delle maschere tradizionali in Piazza San Giovanni (Occagno)
  • Ore 14:30 – sfilata lungo le vie del paese fino ad Auvrascio e ritorno
  • Ore 19:00 – ritrovo al Piazzale Campo: cena tipica e balli (servizio cucina con trippa, luganighetta, polenta e formaggi) e DJ.

Martedì 17 febbraio 2026 — Il clou (Martedì Grasso)

Se puoi scegliere un solo giorno, scegli questo: è la giornata più intensa, scenografica e “tribale”.

  • Ore 13:30 – incontro con i Sapeur
  • Ore 14:00 – ritrovo delle maschere tradizionali in Piazza San Giovanni (Occagno)
  • Ore 14:30 – sfilata lungo le vie del paese fino ad Auvrascio e ritorno
  • Ore 16:00Fuga del Carlisep
  • Ore 18:00processione col Zep e rogo in Piazza San Giovanni

Nota importante: sul sito ufficiale viene indicato che, in attesa del programma definitivo, questo schema è quello “ufficioso” che si ripete nella tradizione degli anni.


Brüt del Carnevale di Schignano con maschera in legno e costume tradizionale, carico di gerla e oggetti simbolici durante la sfilata
Un Brüt carico di gerla e simboli: la parte più “selvatica” e autentica del rito. Foto: Giuliano Ruggeri.

Brüt e Beii: chi sono i protagonisti (e perché non è un Carnevale come gli altri)

Il bello di Schignano è che ogni figura ha un senso. Le maschere non sono “decorazioni”: sono personaggi che recitano una storia antica.

Il Brüt

È il “povero”: contadino, emigrante, uomo che fa fatica. Lo riconosci dai campanacci pesantissimi, dagli stracci, dalle pelli e dall’energia fisica fatta di balzi, cadute, improvvisazioni. Il suo costume può pesare decine di chili.

Il Mascarun (o Beii)

È il “ricco”: elegante, colorato, pieno di pizzi, merletti e ninnoli. Ha un’andatura calma, quasi teatrale. Spesso richiama i Brüt a rialzarsi, come a dire: “io comando”.

La Ciocia

È l’unica voce ammessa: una caricatura irresistibile della moglie-serva del Mascarun. Tradizione vuole che sia interpretata da un uomo, con fuliggine sul volto e zoccoli di legno, sempre pronta a coinvolgere gli spettatori.

I Sapeur, la Sigurtà e il Carlisep

I Sapeur (dal francese sapeur, cioè “geniere/zappatore”: in pratica i guardiani silenziosi che aprono e sorvegliano il corteo) aprono e sorvegliano il corteo, seguiti dalla Sigurtà (l’autorità). E poi c’è lui: il Carlisep, il fantoccio del Carnevale, protagonista della fuga e del rogo che chiude la festa.

Il senso profondo del Carnevale di Schignano

In fondo, tutto questo rievoca una storia molto concreta: la vita dura di montagna e l’emigrazione, il divario tra chi tornava “ricco” e chi restava a faticare. I Brüt mettono in scena la fatica, l’istinto, la povertà e l’ironia amara; i Beii/Mascarun l’apparenza, il potere e la sicurezza di chi può permettersi di mostrarsi elegante. La Ciocia è la satira più tagliente: rompe l’ordine, punzecchia il “signore” e trascina la gente dentro la scena.

La fuga del Carlisep è il momento simbolico in cui il Carnevale “prova a scappare” dalla sua fine: la comunità lo rincorre e lo riporta al centro del paese, perché il rito si compia. Con il rogo finale si chiude il tempo degli eccessi e si volta pagina: è un gesto quasi di purificazione, un modo per salutare la festa e aprire (anche psicologicamente) il periodo che segue.


Maschera del Carnevale di Schignano 2026 con ombrello arcobaleno tra le vie del paese durante la sfilata.
A Schignano il Carnevale esplode di colori: maschere, musica e vicoli pieni di gente, nel cuore della Valle d’Intelvi.

Un rito che parte a gennaio (e vive di comunità)

A Schignano il Carnevale non è un evento “calato dall’alto”: è un lavoro collettivo che coinvolge residenti, scuole, associazioni, mascherai e volontari. La tradizione locale fa partire simbolicamente la stagione già a mezzanotte tra il 5 e il 6 gennaio, poi si entra nel vivo con i cortei di febbraio.

Quello che vedi in strada è il risultato di settimane di preparativi, artigianato, costumi, musica e di una cosa rarissima: un paese che, per qualche giorno, decide davvero di fermarsi per celebrare la propria identità.


Consigli pratici per godertelo al 100%

Arrivare preparati cambia tutto, soprattutto nelle giornate clou.

1) Vai presto (soprattutto il Martedì Grasso)
Schignano è un borgo piccolo: i vicoli si riempiono in fretta. Se vuoi vedere bene e muoverti con meno stress, punta ad arrivare in zona con buon anticipo.

2) Scarpe comode e abbigliamento da montagna
Siamo in Val d’Intelvi e si sta in piedi parecchio, spesso su acciottolato e salite. Vestiti “a strati” e porta qualcosa di impermeabile.

3) Porta dei contanti
Tra stand, cucina e piccoli acquisti, avere contanti può salvarti (copertura e POS non sempre sono garantiti ovunque nei paesi di montagna).

4) Foto sì, ma con rispetto
Le maschere sono parte di un rito: evita di bloccare i personaggi, non toccare le maschere, non intralciare la sfilata. Se vuoi un bello scatto, aspetta un momento di pausa e chiedi con un sorriso.

5) Se viaggi con bambini
La giornata dell’8 febbraio è perfetta per famiglie. Se invece scegli il Martedì Grasso, valuta cuffiette antirrumore per i più piccoli (campanacci e folla possono essere impegnativi).

Gruppo di maschere del Carnevale di Schignano in corteo tra i vicoli del borgo, con costumi tradizionali e campanacci
Il corteo delle maschere tradizionali nei vicoli di Schignano. Foto: Giuliano Ruggeri.

Come arrivare e dove parcheggiare (senza impazzire)

Schignano si raggiunge in auto dalla zona Lago di Como / Val d’Intelvi, ma nei giorni clou conviene essere sinceri: il borgo è piccolo e i posti “comodi” finiscono in fretta. Inoltre, durante le sfilate può esserci chiusura o limitazione del transito lungo la SP15 (Via Roma) in alcuni tratti e orari. La regola d’oro è semplice: arriva presto, poi segui segnaletica temporanea e indicazioni dei volontari.

Se preferisci i mezzi pubblici (scelta furba), verifica orari e coincidenze sul sito di ASF Autolinee. In particolare, una soluzione pratica è:

  • Parcheggiare ad Argegno e salire in bus con la linea ASF C21 (Argegno – San Fedele d’Intelvi – Casasco), scendendo a Schignano.

Se invece vuoi arrivare in auto e poi camminare un po’ (spesso la scelta migliore nelle giornate più affollate):

  • Sant’Anna (Argegno): parcheggio vicino alla chiesetta e salita a piedi verso Schignano (circa 1 ora, 3,5 km, dislivello +207 m).
  • Castiglione Intelvi o Cerano d’Intelvi: lascia l’auto qui e raggiungi Schignano a piedi con percorsi generalmente più semplici.

Tip rapido: se punti al Martedì Grasso, evita di tentare l’ingresso in paese in auto “all’ultimo”: tra code, divieti e ricerca parcheggio rischi di perdere proprio la parte più bella.


Dove mangiare durante il Carnevale

Durante le sfilate le associazioni locali organizzano stand e bancarelle con piatti tipici. Nella giornata di sabato 14 febbraio è prevista anche una cena tipica con servizio cucina (trippa, luganighetta, polenta e formaggi) e serata danzante.


Dove dormire per viverlo senza stress

Se vuoi fare Schignano senza l’ansia del rientro “di corsa”, l’idea migliore è avere una base comoda tra Como e Milano.

La Maison de Géraldine (Cadorago) è perfetta per chi vuole:

  • restare fuori dalla confusione dei paesi di montagna,
  • muoversi in autonomia tra Como, Cantù, il lago di Como e la  val d’Intelvi,
  • tornare a fine giornata in un appartamento caldo e comodo.

👉 Prenota dal sito ufficiale.


Link utili ufficiali (organizzatore, programma e info)

L’ingresso è a pagamento?

No: le sfilate sono ad ingresso gratuito.

Qual è la data più importante?

Il giorno clou è martedì 17 febbraio 2026 (Martedì Grasso), con fuga del Carlisep e rogo.

Dove parte la sfilata?

Il ritrovo è indicato in Piazza San Giovanni (Occagno), con partenza della sfilata alle 14:30 (sabato e martedì) e alle 14:30 anche per i bambini.

È adatto ai bambini?

Sì, soprattutto la giornata domenica 8 febbraio. Nel Martedì Grasso può essere più impegnativo per rumore e folla.

Si può mangiare sul posto?

Sì: ci sono stand durante le sfilate. Il sabato sera è prevista anche una cena tipica con servizio cucina.

Posso portare il cane?

Dipende dal carattere del cane: folla, rumore e vicoli stretti possono stressare. Se lo porti, tienilo sempre al guinzaglio e valuta le ore meno affollate. Comunque i cani sono ammessi

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